"LANZETTA BUSSA SEMPRE DUE VOLTE" (2004)
Associazione Teatro Studio
presenta
PEPPE LANZETTA
in
LANZETTA BUSSA SEMPRE DUE VOLTE?
Teatro dell'Orologio - Sala Grande
Via dei Filippini 17/a, Roma tel. 06.6875550
Dal 30 novembre al 19 dicembre 2004
Da martedì a sabato ore 21.00 domenica ore 17.30
Dopo anni di assenza dalle scene, Peppe Lanzetta torna al teatro. Ed esattamente a quel teatro dell?Orologio dove, ventun?anni fa, conobbe il poeta e attore Victor Cavallo, a cui, non a caso, dedica questo spettacolo.
Il ?Lenny Bruce partenopeo?, non pago dei numerosi testi pubblicati, delle molte collaborazioni con importanti giornali, della partecipazione a programmi televisivi e radiofonici e a film d?autore e non, ha deciso di tirar fuori ancora una volta (la sua ?seconda volta?) la carica graffiante dell?attore satirico, i cui one-man-show, caratterizzati dal realismo amaro della sua ironia, hanno fatto riflettere, ma anche ridere, un pubblico sempre pi? numeroso nel corso degli anni.
Una voce del Sud, roca ma decisa, per rivelarci ancora una volta la sua verit?. La verit? di molti, che vivono interrogandosi su di un passato mai sepolto, un presente confuso e un futuro nebuloso. Una sorta di grillo parlante che si sente un po? Pinocchio, pronto a trasgredire per essere poi perdonato.
?Lanzetta bussa sempre due volte? perch? ha sentito il bisogno di ri-occuparsi di politica (da quella nostrana, dei vari Fassino e Castelli, a quella oltreoceano), di finanza (dal crack Cirio al caso Tanzi e la sua Parmalat), delle nuove guerre di religione. Ma anche di un?umanit? dolente e maltrattata: la nostra.
La citazione implicita nel titolo ? giustificata dall?amore di Lanzetta per il cinema (che gli ha fatto conoscere, tra le altre cose, il comico americano degli anni ?50 a cui si ?, da allora, sempre ispirato ? e a cui ha anche dedicato uno spettacolo, ?Lenny?), al quale, in questo spettacolo, riserva il proprio lato poetico e sognatore: tre letture-omaggio, una alle sale della periferia napoletana - dove, tra Pasolini, ?Arancia meccanica? e la commedia all?italiana, ?il cantore del Bronx? ha formato la propria coscienza critica di spettatore -, una alle donne immortalate dal grande schermo - dalle dive degli anni ?50 fino alle madri di Almodovar -, e infine l?ultima al sogno americano, in cui anche lui ha creduto, e che, miseramente, si ? infranto; e un ricordo, quello del cappotto indossato dallo ?stalker? romano al momento del loro incontro, ventun?anni fa.








